Laboratorio per professionisti – Anne Sexton e …

Prima di addormentarci dovremmo ripetere: “Ho vissuto molte vite. Sono stato un principe e uno schiavo. Molti amori ho tenuto sulle ginocchia e mi hanno tenuto sulle ginocchia molti amori. Tutto ciò che è stato di nuovo sarà”. Da un saggio di W.B. Yeats

Anne Sexton

Bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi con incursioni nel mondo saffico, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e mistica, benestante signora drogata di Torazina e alcolizzata, Anne Sexton (1928 – 1974) è stata la più scandalosa ed eversiva fra le madri fondatrici della “specie” culturale delle poetesse contemporanee.

E’ possibile esprimere realmente delle emozioni in teatro?

Ma che cosa significa “realmente”?

Che cosa è “reale” e cosa non lo è?

E che cosa significa … “in teatro”?

Viviamo costantemente nei pensieri.

Siamo fatti di pensieri sul passato e pensieri sul futuro.

E a volte, accade il miracolo, il pensiero presente si sposa con un’emozione, e per un momento si vive nel presente, si vive totalmente.

Che cosa sono i desideri e le paure?

Perché pur di non affrontare la paura viviamo anestetizzati, ubriachi di sostanze utili al momento.

Essere sotto l’effetto di una sostanza, di entusiasmo, di un incantesimo.

Qual’è la realtà?

Chi siamo?

Quale maschera ci siamo costruiti per sopravvivere? Abbiamo il coraggio di toglierla?

Abbiamo coraggio? Abbiamo cuore?

Si dice che S.Francesco recitasse molto, recitasse bene.

Pare che nel 325 d.c. I padri della Chiesa decisero di occultare alcuni scritti. Uno di questi,

The thunder perfect mind” recitava a grandi linee questo:

Dentro di me c’è il riflesso di tutte le possibilità: io sono la ricca e sono la povera, sono la vergine e sono la puttana, sono il figlio di tua madre e la figlia di tuo padre, io sono tutte le possibilità che tu puoi immaginare, io rappresento tutto quello che vive dentro di te, perché hai paura di me? Perché mi condanni a morte?”

Ma chi era Anne Sexton?

Come una gatta, perfetta nella sua gattitudine, Anne Sexton arrivava alle sue letture in ritardo, indossando un lungo vestito rosso, completamente sbronza per vincere il panico, si toglieva le scarpe e le lanciava via, si accendeva una sigaretta e con voce roca e sensuale, elegantemente impostata, dava inizio alla fascinazione magica della Strega: la reazione del pubblico oscillava fra i poli opposti di adorazione fanatica e disgusto totale.

Scriveva di amanti, di sesso, di masturbazione ed esagerava. Era sempre innamorata, sempre ubriaca, sempre alterata. Fuori dalle righe, fuori dai sistemi.

Era innamorata di suo marito e aveva due figlie alle quali aveva dedicato tutto l’amore possibile di essere umano, quindi imperfetto. Non resisteva: ogni libro, un amante.

Nelle sue poesie si percepisce la consapevolezza di “personaggi” in una recita con copione prestabilito.

Consapevole di una delirante recita umana alla quale, pur di non prender parte, si recita di più degli altri, si mette la quarta, si esagera e ci si schianta contro tutto.

E’ morta così, recitando, con un costume di scena deciso al momento: la vecchia pelliccia della madre e un Martini in mano, si è fatta fuori, ha deciso che il suo copione finiva così.

Stavo tentando l’impossibile per condurre una vita tradizionale… ma non si possono costruire piccole palizzate bianche per tenere lontani gli incubi.” A.S.

Sono un’attrice nel proprio dramma autobiografico.” A.S.

“Dio è una donna” A.S.

LABORATORIO TEATRALE di MILENA COSTANZO attorno al personaggio e alle tematiche di Anne Sexton

Nell’ambito di una ricerca particolare si cercano attori, attrici o danzatori, danzatrici professionisti disposti a mettersi in gioco in un laboratorio di Milena Costanzo che si terrà

Dal 23 al 29 aprile

Orario dalle 10.00 alle 17.00 (con breve pausa ore 13.00)

Teatro La cucina – Olinda – ex Istituto psichiatrico Paolo Pini via Ippocrate

Il laboratorio è gratuito

Per selezione inviare curriculum a: costanzo.milena@gmail.com

Milena Costanzo: Non sono io che cerco il teatro, ma è il teatro che cerca me.

Se non ho nulla da dire mi fermo. Insegno, creo eventi, faccio parlare gli altri.

Ho lavorato per tanti anni per il regista Giorgio Barberio Corsetti, per vari studi

e spettacoli di Claudio Morganti e per altri registi italiani e stranieri.

Contemporaneamente ho creato studi e spettacoli per rassegne e festival seguendo

una mia ricerca personale. Nel 2006, io e il mio collega Roberto Rustioni, abbiamo

fondato la compagnia costanzo/rustioni che nel 2011, dopo vari spettacoli, ha vinto

il premio ubu con lo spettacolo “Lucido” del drammaturgo Rafael Spregelburd.

Ubriacatevi

Bisogna esser sempre ubriachi.

Tutto sta in questo: è l’unico problema.

Per non sentire l’orribile fardello del Tempo

che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra,

bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù,

a piacer vostro, ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini di un palazzo,

sull’erba verde d’un fossato,

nella mesta solitudine della vostra camera

vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,

domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello,

all’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,

a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,

tutto ciò che parla, domandate che ora è;

e il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno:

E’ l’ora di ubriacarsi! Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi;

ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.”

Charles Baudelaire

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One thought on “Laboratorio per professionisti – Anne Sexton e …

  1. bella molto bella questa poesia farei volentieri il tuo lab è che in quei giorni c’è il salone del mobile o sbaglio?Paolo

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