A proposito di recitazione

Non posso prescindere da tutto quello che sono.

La mia vita non è uno dei costumi che indosso in scena, non posso sbucciarmela via prima di fare entrare il pubblico. A volte non si ha voglia di giocare perché si è tristi o troppo preoccupati per qualcosa o semplicemente perché si è troppo stanchi. Tutto questo è terribile, ma è così. Niente succede per caso, tutto quello che abbiamo, le persone che conosciamo, tutto quello che all’improvviso accade è nostro ed è per noi. Non è piacevole sentirsi dire “non mi hai convinto, non mi è piaciuto”, ma è la realtà. Non ho il totale controllo di quello che faccio, molto più di quanto dico nello spettacolo. A volte il mio “correre per stare al passo senza riuscirci mai” è l’unica realtà della quale devo prendere atto. E alla fine cambiarmi, fumare una sigaretta sulla scala antincendio, prendere la borsa e tornarmene a casa a riposare; dispiaciuta, intontita e arrabbiata con me stessa.

“E’ stato un brutto spettacolo, questo perché io sono l’unica attrice”

Amen

A proposito di torte glassate

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In questo periodo vanno molto di moda i corsi di cake design.

In città, spuntano come funghi negozi dove puoi comprare perline commestibili, paste modellabili e commestibili dai colori invitanti, spatoline di varie fogge e misure, e via dicendo.

In questo periodo, di tutto c’è bisogno tranne che di decorare, stuccare, truccare, abbellire, arricciolare, quindi non c’è fine al pozzo delle assurdità. Me le immagino le orride crezioni che allieteranno le serate di grandi e piccini con i loro sapori improbabili. Ma soprattutto mi chiedo, perché? Perché questa voglia di stucchevole, di lezioso, di dolciastro? Forse che non ne possiamo più di amarezza? Non credo. La situazione sembra talmente irrisolvibile che l’unico che potrebbe risolvere i problemi pare essere il favoloso mondo della Walt Disney con le sue canzoncine, le melasse, il rosa per le bambine e cars per i maschietti. Se non fosse che Disney stesso celava ben altro, se non fosse che non basta il color confetto e non bastano più nemmeno le canzoncine, visti gli ultimi risultati di quella casa dei sogni. E allora, anche se il dolce fa schifo, perché cucinato male e in fretta, lo si decora sbizzarrendosi come bambine.

Ma si sa, ai maschi le bambine sono sempre piaciute. Le si può educare e tenere sott’occhio.

Or dunque … sbizzarritevi bambine care.